#come suona il viaggio

Facciamo caso ai suoni o abbiamo solo occhi per ciò che ci circonda?

Uno dei più bei progetti al quale ho collaborato è “True Sounds. Suoni dal cuore del Monferrato” perché è stata la prima volta che l’esito del mio metodo MirrorMood, applicato ad oltre 20 comuni, ha portato alla promo commercializzazione di esperienze a grande potenziale sonoro e capacità evocativa. Tutto è partito dall’ascolto accidentale di un suono che non conoscevo e di cui non vedevo la provenienza. Un suono sordo, intenso e ritmico come il battito di un cuore. Ovviamente l’ho seguito e così ho scoperto dove si stava allenando la squadra di tamburello a muro di Calliano Monferrato, ossia il suo campo di gioco. 

Quel suono, così antico da queste parti e così consueto e scontato per gli abitanti, è diventato il cuore di una proposta turistica unica realizzata da Viaeperviaggiare in collaborazione con FIPT Federazione Italiana Palla Tamburello / Regione Piemonte. In Monferrato si può fare l’esperienza tambass imparando i rudimenti sulle regole e sull’uso del tamburello, i trucchi per colpire la palla da esperti giocatori locali. Certo è fortemente consigliato assistere almeno una volta nella vita a una partita del campionato perché il tamburello non è solo un gioco, uno sport, è il cuore pulsante dei paesi e è una festa per gli appassionati radunati negli sferisteri e nelle piazze sotto le mura antiche.

Che potenza il suono! Da architetto e podcaster sono particolarmente sensibile ai suoni in relazione alla dimensione esperienziale degli spazi e alla narrazione che suscitano nell’ascoltatore. Sono fermamente convinta che un luogo possa essere  memorabile più per un suono e la traccia che lascia nella nostra memoria che non per una foto tra le migliaia nella memoria del cellulare.

Il paesaggio sonoro è una finestra sulla vita di un luogo, cattura i suoni naturali e anche quelli generati dall’attività umana: il cinguettio degli uccelli, il fruscio del vento tra gli alberi, il russo allo che scorre, la pioggia sul sentiero, il richiamo degli animali, ma anche la sirena di una nave, il fischio di un treno, le persone che parlano, le voci del mercato rionale, il ronzio delle macchine industriali, ogni suono racconta storie, trasmette emozioni e offre un’esperienza sensoriale unica.

Il paesaggio sonoro è in sintesi cultura e identità di un luogo e di una comunità. 

Quando ci predisponiamo all’ascolto, i suoni ci restituiscono l’anima e la vitalità di un luogo. Può capitare di avere la sensazione di essere contemporaneamente in quel luogo, che è altro da noi ma ci accoglie, e in uno spazio sonoro e mentale che invece ci appartiene e dove certi suoni lasceranno quel benedetto solco nella memoria.

Quando capiterà di risentirlo, la nostra mente si aprirà all’immaginazione e al ricordo e farà uno o più abbinamenti con ciò che conosciamo, restituendoci una sensazione unica.

Fateci caso, non funziona al contrario, riguardando una fotografia potremmo tutt’al più ricordare quel preciso momento.

Alcune fonti interessanti

Murray Schafer, “The Soundscape: Our Sonic Environment and the Tuning of the World” 1977È considerato uno dei testi fondamentali nello studio del paesaggio sonoro, definito da tre elementi: le toniche (suoni di ambienti naturali: le onde del mare), i segnali (suoni di avvertimento: clacson), le impronte sonore (ossia i suoni che contribuiscono a determinare l’identità di un luogo).

International Association for Sound and Audiovisual Heritage (IASA) www.iasa-web.org/Promuove la conservazione del patrimonio sonoro e audiovisivo, offrendo risorse e linee guida sul tema.

Bernie Krause, “The Great Animal Orchestra” www.youtube.com/watch?v=o1SnSv0OQdY

Esplora come i suoni della natura riflettano la salute degli ecosistemi e l’impatto dell’uomo sul paesaggio sonoro.

World Forum for Acoustic Ecology (WFAE) www.wfae.net/

È un’organizzazione dedicata alla ricerca e alla sensibilizzazione sul paesaggio sonoro. 

UNESCO – Patrimonio culturale immateriale https://ich.unesco.org/en/

Promuove la protezione dei paesaggi sonori come parte del patrimonio culturale immateriale.

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